leggo per te

"Io dico per te luna, io dico per te sole, Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole…" (Bruno Tognolini)

Un tuffo nei colori di Paul Klee

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Che sorpresa Paul Klee!
Sono affascinato dalla sua delicatezza,
come un canto sottovoce“.

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Oggi vi voglio parlare di due libri di una casa editrice speciale, una vera fucina di spunti e idee per educatori, insegnanti e genitori: Artebambini. Chiunque trascorra del tempo con i bimbi sa bene come il linguaggio dell’arte, così come quello musicale, costituisca una modalità di espressione dalle mille potenzialità. I più piccini, infatti, sono attratti dai colori e poi dalle forme; il canale visivo permette loro di percepire e di restituire le emozioni con naturalezza, anche quando non sono ancora in grado di spiegarle attraverso le parole.

Gli albi illustrati di Artebambini costituiscono uno strumento di mediazione di indubbia qualità, attraverso il quale i lettori (grandi e piccoli) possono entrare in contatto a più livelli con il mondo dell’arte e con lo stile di diversi artisti. A più livelli perché l’adulto che propone il libro ai bambini può veicolare il messaggio artistico in maniera differente, modulando la lettura, l’osservazione, l’interpretazione a seconda dell’età e degli interessi. Una grafica accattivante, i testi curati senza essere mai pedanti, i diversi gradi di approfondimento sono, infatti, il punto di forza di queste pubblicazioni.
La finestra viola e Che sorpresa Paul Klee! sono un bell’esempio di quanto appena affermato. Pur trattando dello stesso artista (Paul Klee), lo fanno con un taglio distinto e, se presi insieme, complementare. Il primo è un racconto dal sapore di fiaba che si ispira ad un fatto realmente accaduto (il viaggio di Paul Klee a Tunisi che ispirò il dipinto Case rosse e gialle a Tunisi, 1914). Il secondo è un vero e proprio viaggio fantastico nell’universo artistico del pittore di origine svizzera, compiuto grazie alla “mascotte” Erri (che, in un’opera precedente, aveva già accompagnato i lettori a conoscere Mirò).

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Fuad Aziz, l’autore de La finestra viola, è uno scrittore e illustratore originario del Kurdistan iracheno, trasferitosi a Firenze dopo gli studi di Belle Arti compiuti a Baghdad. Da molti anni promuove l’educazione interculturale. “Quand’ero bambino ricordo che in famiglia mi leggevano favole e storie meravigliose da un antico libro scritto in persiano: era così delicato che per non rovinare le pagine queste si giravano utilizzando un coltello da cucina, quello stesso che veniva utlizzato per tagliare e preparare le zucchine ripiene” ricorda in questa interessante intervista. “Attraverso i miei racconti ed attraverso le mie illustrazioni – continua in un’altra –  cerco di far conoscere quella che è la mia cultura d’origine ed il mio vissuto. Inoltre voglio trasmettere ai bambini l’importanza della fantasia creativa, la capacità di racconto dei disegni, l’importanza di esprimersi e che è importante sognare, andare oltre la realtà. Quando dipingono un albero non è solo il marrone del tronco ed il verde della chioma, ma l’albero puo’ essere di tutti i colori, anche quei colori che i bambini preferiscono”.

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La Finestra viola è la storia di due amici, un bambino italiano di nome Giulio e un bambino tunisino di nome Adama. Si conoscono durante la vacanza di Giulio in Tunisia e, anche dopo la partenza di quest’ultimo, restano in contatto scrivendosi delle lettere. Un giorno, Adama racconta a Giulio di aver visto un quadro di Paul Klee che lo ha colpito moltissimo, tanto che ha deciso di colorare la sua casa con alcune delle meravigliose tinte scelte dal pittore per quell’opera. Giulio gli risponde che, nel paese dove abita, le case hanno tutti colori diversi proprio perché i marinai e i pescatori possano riconoscerle da lontano, quando sono in mare. Adama convince la sua famiglia a dipingere la facciata della loro casa e, ben presto, coinvolge anche gli altri abitanti del paese. Così, grazie ai meravigliosi e lucenti colori delle case, il luogo diventa molto conosciuto, tanto che un giorno lo stesso Paul Klee decide di visitarlo e di ritrarlo in uno dei suoi quadri. L’artista lascerà traccia del suo passaggio colorando di viola una delle finestre della dimora di Adama.
Accanto a questa piacevole storia di amicizia fra due bambini di culture differenti – che trovano, però, tanti punti in comune – è impossibile non apprezzare le splendide illustrazioni di Fuad Aziz. Ampie, intense e vivide pennellate di colore attirano il lettore e lo invitano ad entrare a far parte della storia. Le tinte calde e vivaci trasmettono una sensazione di calore e di gioia di vivere; sembra di poter percepire i suoni, le voci, il fruscìo delle vesti delle donne. Un omaggio all’arte di Klee che diventa anche un messaggio universale di pace e di bellezza.

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In Che sorpresa Paul Klee! Paola Franceschini, già autrice de Con gli occhi di Mirò, prende per mano il lettore e lo accompagna nella scoperta del linguaggio dell’artista. Il buffo quadratino rosso Erri raggiunge i suoi amici in Svizzera per conoscere un nuovo pittore, autore della “maschera d’incendio” che assomiglia tantissimo allo stesso Erri. Il libro, attraverso coloratissime figure ispirate alle opere di Klee, racconta la nascita e lo sviluppo dello stile del grande artista dotato di un’immaginazione “217 volte più forte di chi vorrebbe scoraggiarlo“. Klee “con un occhio vede, con l’altro sente” e desidera “imparare a disegnare come i bambini“. La sua arte “ha la leggerezza di angeli gentili” perché egli “è stregato dall’armonia del paesaggio, quando l’aria, il cielo e la terra suscitano emozioni piacevoli“. Il testo di questo libro svela le caratteristiche più salienti di Klee, dall’amore per la natura e la musica all’importanza del viaggio, ma lo fa suscitando curiosità e passione, senza diventare mai didascalico. L’invito è quello di provare a entrare nella mente dell’artista, per vedere coi suoi occhi, per sentire le sue emozioni. L’arte non è qualcosa di astratto, lontano; non è un mondo a parte, ma un linguaggio dalle mille sfaccettature per descrivere e interpretare ciò che ci circonda.

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Entrambi i testi si prestano molto bene alla realizzazione di attività e laboratori a scuola. Inoltre, possono costituire anche per gli stessi genitori degli strumenti per giocare con le forme e con i colori insieme ai loro bambini. E’ noto come lo stile di Klee, come quello dello stesso Mirò, oppure di Kandinsky ecc… si traduca in un linguaggio espressivo particolarmente attraente per i più piccoli.

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Qui il link alla casa editrice Artebambini, sezione Albi illustrati, con le schede e le anteprime dei libri e i moduli per ordinarli anche online.

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