leggo per te

"Io dico per te luna, io dico per te sole, Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole…" (Bruno Tognolini)

La città della stella

Lascia un commento

Avrei voluto parlarvene in occasione della Giornata della Memoria, ma non ci sono riuscita. Poi, ho pensato che sarebbe stato interessante proporre una simile lettura qualche giorno dopo, a riflettori ormai spenti. E’ fondamentale che si parli di libri come questo, che si producano e diffondano testimonianze, che si onori e coltivi la memoria. E’ altrettanto vero che certe storie richiedono tempo per una silenziosa e approfondita considerazione.

Il maggiore campo di concentramento della Cecoslovacchia, operante dal 1941 al 1945, con un’alta concentrazione di “detenuti” bambini: questo fu il ghetto di Terezín. La maggior parte dei prigionieri perì ad Auschwitz. Fino a quando fu possibile, alcuni adulti si impegnarono a svolgere, in forma clandestina, il ruolo di educatori e insegnanti per questi bimbi e ragazzi.

Nel diciottesimo secolo, la fortezza di Terezín fu edificata in onore dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Il nucleo centrale, la cosiddetta “piccola fortezza”, aveva la forma di una stella. Circa due secoli dopo, divenne il teatro della triste sorte dei più indifesi.

DSCN9813.JPG

DSCN9814

La città della stella è una recentissima pubblicazione delle Edizioni del Gruppo Abele. Nata dall’omonima associazione torinese, EGA è una casa editrice piccola, ma battagliera e fieramente impegnata nel sociale. Sfogliandone il catalogo, non  è difficile comprendere quali siano i temi perseguiti, sia storici che di attualità. Non stupisce, pertanto, la presenza di questo prezioso albo illustrato.

Siamo di fronte a un libro di non grande formato, ma denso di contenuti e curato nella confezione, solida e sobria. Al testo delicato e toccante di Sebastiano Ruiz Mignone fanno eco le illustrazioni raffinate ed evocative di Sonia Maria Luce Possentini, un’artista di rara e onirica eleganza che non ha certo bisogno di presentazioni. Spesso ci chiediamo come raccontare questo dolore indicibile ai più giovani fra i lettori, come affrontare – con quali parole? Con quali immagini? – una tragedia così sconfinata e raggelante. I due Autori si sono cimentati con profonda sensibilità e con un’attenzione che, pur non mitigando la cruda realtà, conserva ed emana un rispetto pieno di umanità. Come se si volesse incedere in punta di piedi attraverso le vie e le vite di Terezín. Colpisce la narrazione di S. Ruiz Mignone, che si cala realisticamente nei panni di un ragazzino, attraverso un linguaggio semplice e il modo schietto e puro di osservare il mondo.

DSCN9815.JPG

Sino alla fine, c’è stata musica a Terezín. Ci sono stati i cori e i disegni dei bambini.

E c’è stato un direttore che si mise in testa di fare un’opera per i più piccoli: la storia di Brundibar. Perché “la musica ci scaldava i cuori ed era l’unica consolazione. Ascoltandola la speranza tornava“.

DSCN9816.JPG
DSCN9817.JPG

Fra i giovani prigionieri, spicca la figura di Honza. Anche lui, come l’io narrante della storia, ha 14 anni: “l’età dei giochi”. Forte, coraggioso e generoso. Sempre pronto a incoraggiare gli altri, soprattutto i più piccoli. Un amico vero. E’ lui a interpretare Brundibar, con un bel paio di baffi scuri per sembrare più vecchio.

Passa il tempo e i treni non smettono di arrivare nel ghetto, per portare via le persone. La destinazione, purtroppo, è nota.

Ad Auschwitz, gli “orchi” controllano l’altezza dei bambini. Per avere salva la vita, bisogna raggiungere i 150 cm.
E Honza arriva soltanto a 149.

DSCN9818.JPG

DSCN9819.JPG

Sarebbe stato un modo per ricordarlo, invece così non mi resta che immaginarlo ancora sul palco con gli altri piccoli attori mentra fa il cattivo. Forse il ricordo più bello di quella recita fu quello quando potei levarmi quella brutta stella gialla e sentirmi di nuovo libero“.

DSCN9820.JPG

Una lettura che vorremmo trovare nelle biblioteche scolastiche, perché affronta un capitolo della storia della Shoah forse meno conosciuto di altri, con parole e immagini in perfetto equilibrio fra loro.

Qui la scheda del libro sul sito di EGA Edizioni.

Advertisements

Cosa ne pensi?!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...