leggo per te

"Io dico per te luna, io dico per te sole, Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole…" (Bruno Tognolini)

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Cosa faremo da grandi?

6 commenti

Quale genitore non coltiva almeno mille propositi in merito al proprio stile educativo? Per me, uno di essi ha sempre avuto un’importanza particolare: infondere a nostra figlia la fiducia di poter diventare, da grande, ciò che desidera. Sono convinta che studiando e lavorando sodo, ci siano – nonostante difficoltà e contrattempi – svariate risorse per sviluppare pienamente le proprie attitudini. Superando pregiudizi e stereotipi che ancora oggi “imprigionano” la bambine e i bambini in modelli precostituiti, è possibile costruire ciò che “vorremmo fare da grandi”, tenendo conto del fatto che nel corso della vita si possono scegliere più strade e intraprendere percorsi professionali nuovi (così com’è accaduto anche a me). Certamente c’è ancora parecchia strada da fare per andare oltre concetti assai resistenti che classificano i “ruoli” di maschi e femmine, ma non è forse un dovere per noi mamme, papà, insegnanti ed educatori portare avanti questa sfida, per far sì che i nostri figli siano sempre più liberi di sognare il proprio futuro senza pregiudizi?

Per questi motivi, mi sono sentita subito attratta da questo albo illustrato. Edito dalla casa editrice Settenove, della quale – non a caso – vi ho più volte parlato, Cosa faremo da grandi? Prontuario di mestieri per bambine e bambini è un piacevole e colorato viaggio nei mestieri, ciascuno declinato al maschile e al femminile (secondo le recenti linee guida della Commissione Pari Opportunità e dell’Accademia della Crusca per un uso non sessista della lingua italiana).

Durante un tema in classe, Marta e Diego iniziano a fantasticare su tutto quello che vorrebbero fare da grandi… Dai loro sogni, scaturisce così una sorta di dizionario illustrato, in cui la bimba immagina di poter diventare una ministra, o una fotografa naturalista, o una ballerina di hip-hop, mentre il bambino si vede nei panni del maestro di scuola materna, ingegnere aerospaziale o scrittore di romanzi rosa. Le differenze di genere non sono negate, secondo interpretazioni frettolose e superficiali che talora si possono leggere o ascoltare; esse vengono piuttosto considerate una ricchezza, proprio per mostrare con semplicità e in maniera giocosa la varietà delle personalità e dei profili.  capture1

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Irene Biemmi conduce ricerche sulle pari opportunità e la pedagogia di genere presso l’Università degli Studi di Firenze, è formatrice nelle scuole e dirige la collana “Sottosopra” di Giralangolo; Lorenzo Terranera è illustratore, co-fondatore della scuola di illustrazione Officina B5 e scenografo per alcuni programmi televisivi; ha collaborato con Unicef, Amnesty International e Agesci.

Nel finale aperto, Marta e Diego comprendono che le strade possono essere davvero tante e che per fortuna non devono sceglierne una sola: nella vita si può e si deve sperimentare, essere pronti a rimettersi in giococapture10
Nell’ultima pagina, si lascia spazio ai piccoli lettori per esprimere i loro sogni e i loro progetti.

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Cosa faremo da grandi? mi ha colpito perché si tratta di una lettura stimolante da proporre a scuola, per lavorare sui desideri e le emozioni dei bambini, ragionare sui “modelli” che vengono trasmessi e assorbiti più o meno consapevolmente, nonché per gettare i semi di quella educazione alla parità che assumerà un valore sempre più profondo durante le successive fasi dello sviluppo.

Qui potete leggere la scheda del libro sul sito di Settenove, con la possibilità di visualizzarne un’anteprima.

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6 thoughts on “Cosa faremo da grandi?

  1. Anche questo un ottimo suggerimento, grazie!

  2. Direi proprio di sì 🙂

    La mia bimba (quasi tre anni e mezzo) inizia già a raccontare che da grande farà “la dottoressa che cura gli animali”, però ritengo che potrà apprezzare meglio il contenuto di questo albo fra qualche tempo 🙂

  3. PS: e NON mi disturbi, anzi 🙂

  4. Grazie mille allora ! 😉

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