leggo per te

"Io dico per te luna, io dico per te sole, Io chiamo per te il mondo con le mie poche parole…" (Bruno Tognolini)

Orizzonti. Con un “piccolo elogio ai libri senza parole”.

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Viviamo tempi difficili, dove le notizie di tragedie lontane e vicine si susseguono, lasciando dietro di sé una scia di commenti, polemiche, bozze di strategie politiche destinate a sfaldarsi, superate da una realtà sempre più complessa, urgente e dolorosa. Quando ho visto per la prima volta Orizzonti, libro senza parole edito da Carthusia, sono stata conquistata dall’atmosfera che permea le tavole di Paola Formica. Le illustrazioni sono intense, espressive, pregne di significato, ma delicate e colme di rispetto. Invece di indugiare sui particolari, la narrazione per immagini si rivolge liberamente alle interpretazioni del lettore e il finale è aperto. In questo senso, penso che un silent book costituisca una modalità privilegiata per affrontare una tematica come quella delle migrazioni e della tragedia delle traversate sui barconi affollati.

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In Orizzonti, il protagonista è un bambino che fugge dalla sua terra per conquistare la libertà e una nuova vita. Il suo destino s’intreccia a quello di altre persone che salgono su un’imbarcazione fatiscente per attraversare il mare. Gli occhi, sempre in primo piano, trasmettono le emozioni che si dibattono nell’animo: paura, sgomento.

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Questa immagine immersa nel buio non ha bisogno di lunghi commenti. Riconosciamo il profilo del bambino, avvertiamo – palpabile – il suo terrore.

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Sappiamo come sia difficile affrontare questi avvenimenti con i bambini, i quali osservano e ascoltano le notizie che scorrono veloci, spesso in maniera rumorosa e violenta. Attraverso questo libro di sole immagini, è possibile soffermarsi a riflettere. Le immagini offrono una possibile interpretazione dei fatti e filtrano le tragiche vicende e le intense emozioni, attraverso una modalità di comunicazione più vicina e fruibile dai piccoli. Gli adulti possono così adottare un approccio delicato che non edulcora la realtà, ma lascia più spazio e tempo per elaborarla.

Il libro si conclude con un “piccolo elogio del libro senza parole” di Ferruccio Giromini che racchiude tutte le motivazioni e le caratteristiche che fanno sì che un silent book sia un libro speciale, profondo e coraggioso.

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Orizzonti è stato finalista al Silent Book Contest 2014, Premio internazionale dedicato ai silent book.
Per conoscere meglio la genesi del libro e il percorso artistico dell’Autrice, Paola Formica, vi rimando a questo interessante articolo e all’intervista apparsa su uno dei nostri siti preferiti, Milkbook.

Paola Formica
Orizzonti
Carthusia 2015

 

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